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Guida autonoma: previsioni e possibili scenari

Si sente spesso parlare di guida autonoma ma ci sono ancora troppe variabili per riuscire a immaginare quale sarà il reale percorso che porterà alla creazione di vetture completamente autonome.

I livelli di guida autonoma

Guida autonoma: previsioni e possibili scenari - Nuova Auto Junior

Partiamo da questo grafico in cui sono stati raffigurati vari livelli di guida autonoma.

In tutto ne sono stati evidenziati cinque:

  1. L1: è il più basso e si riferisce a semplici sistemi di guida autonoma, diffusi nelle nostre auto come ad esempio il controllo di velocità di crociera
  2. L2: leggermente più sofisticato del precedente, comprende sensori per il riconoscimento di corsia oppure per il rallentamento dell’auto in presenza di veicoli vicini al nostro
  3. L3: sono le auto capaci di guida autonoma ma non ancora del tutto autosufficienti. Il guidatore deve comunque esser sempre pronto a prendere in mano il controllo del veicolo
  4. L4: l’autonomia diventa sempre più evoluta. Ci sono alcune situazioni in cui la vettura è completamente autonoma, in altre necessita ancora dell’intervento umano
  5. L5: l’auto è del tutto autonoma, in ogni condizione

Questa è la teoria, la realtà, come spesso accade, è un po’ più complessa.

Come dimostrato anche dai primi test con prototipi di guida autonoma, la reale autonomia di un veicolo è sempre influenzata dalle condizioni esterne. Ci sono città in cui è più facile guidare senza l’intervento umano, altre in cui è più complesso. Stesso discorso per le tipologie di strade: in autostrada è più semplice rispetto ai centri urbani.

Guida autonoma… e molte domande

Guida autonoma: previsioni e possibili scenari - Nuova Auto Junior Ci sono quindi luoghi in cui la guida autonoma diverrà realtà prima di altri. Tornando al nostro grafico, uno stesso veicolo potrà raggiungere in alcune zone il livello L5, in altre solo il livello L4 o L3.

Proprio per questo diverse aziende stanno investendo nella guida autonoma dei camion. I trasporti pesanti, infatti, a differenza delle auto, di solito percorrono tragitti più lineari, caratterizzati per l’80-90% di autostrade, dove più facilmente potranno raggiungere un livello L4 o L5.

Supponiamo invece che una città di medie dimensioni decida che il centro è accessibile sono ad auto, taxi e autobus dalla guida autonoma.  All’interno di quella zona questi veicoli saranno L5 ma quegli stessi veicoli che livello di autonomia possono raggiungere fuori da quel contesto?

Al momento progettare un mezzo autonomo in qualsiasi condizione è ancora un miraggio, per questo diventa difficile classificare il suo livello di autonomia.

Non solo. Subentrano anche moltissime domande correlate. Cosa intendiamo per guida completamente autonoma? Significa poter leggere mentre l’auto ci conduce a destinazione? Cambierà quindi completamente il concetto di auto? Oppure i veicoli a guida autonoma saranno veicoli come gli attuali, guidabili anche da un umano, ma capaci di sostituirci in qualsiasi momento.

Insomma, il grafico iniziale è pertanto una semplificazione estrema che difficilmente troverà riscontro nella realtà. Esistono troppe variabili ed è più probabile che la progettazione di veicoli autonomi conduca a soluzioni ibride, modellate sulla base delle esigenze di utilizzo. Soluzioni che per ora non possiamo prevedere, esattamente come è accaduto negli ultimi decenni con la diffusione del web.

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